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Jigoro Kano

 (1860-1938) nasce a Mikage, sul mare interno, vicino a Kobe, da una famiglia borghese.

Sente parlare per la prima volta di Jiu-jitsu a 15 anni, ma ci deve rinunciare fino ai 18 anni. Diventato maggiorenne affitta una camera presso il monaco Asahi Sumpho, nel tempio di Eisho, diviene studente di Tenshin Shin'yo-ryu. Vista l'intelligenza di Kano gli affidano i densho (libri segreti) della scuola in loro possesso. Decaduto il maestro, Kano incontra Tsunetoshi Iikubo che pratica Kito-ryu con rara eleganza, esperto di Kata.

In questo contesto dopo uno studio approfondito del Jiu-jitsu e numerosi perfezionamenti, scelte le tecniche migliori, eliminate quelle dannose al fisico e sostituite con altre da lui create, Kano coordina un nuovo metodo organico chiamandolo "Judo" per distinguerlo da tutti gli altri esistenti a quel tempo.

Kano ha 23 anni, è ormai laureato, insegna e dà lezioni private. E' il 1882 e questa data viene considerata come quella della nascita del Kodokan. L'anno dopo inizia a promuovere gli ideali del Judo presso le autorità civili, militari e politiche, approfittando delle amicizie di carriera e di famiglia. Kano fonda sezioni di Judo presso la Polizia, la Marina e il Butokukai di Kyoto (organizzazione imperiale per l'educazione dei giovani).

Il Judo Kodokan si afferma soprattutto come regolamento di gara: le scuole di Jiu-jitsu di tutto l'arcipelago accettano la nuova visione per il desiderio di misurarsi sportivamente.

La formula completa del Judo-Kodokan viene dichiarata da Kano nel 1922, quando, in occasione di una festa in onore dell'imperatore, presenta in pubblico il nuovo Go-kyo (i cinque principi d'insegnamento = sintesi delle quaranta tecniche del Judo)(nel 1921), i 6 Kata fondamentali e dichiara che il fine del Judo è Amicizia e Mutua Prosperità (Ji-ta-kyo-ei) ottenuta attraverso il Miglior Impiego dell'Energia (Sei-ryo-ku Zen'yo).

Tra il 1920 e il 1930 si svolgono delle gare nazionali che tuttavia diventeranno Campionato del Giappone solo nel 1930. Gli italiani sono i primi a conoscere il Judo: presentato nel 1905 ai Reali, nel 1921 grazie a Carlo Oletti viene strutturato il Gruppo Autonomo Lotta Giapponese, che organizzerà i Campionati Italiani da 1923 al 1925 con quattro categorie di peso. L'ingresso del Judo nella Federazione Atletica Pesante del CONI decreta la fine della prima organizzazione e le gare riprendono nel 1948 per richiesta della Polizia.

In Europa nel 1935 giungono Mikonosuke Kawaishi (in Francia) e Gunji Koizumi (in Inghilterra). L'uno proviene dal Bu-sen, l'altro da Kito-ryu Jiu-jitsu. Sono considerati i Padri del Judo Europeo, fino a oggi secondo solo al Giappone.

Kano muore il 5 maggio del 1938, mentre rimpatriava, sul piroscafo Hikawa Maru, reduce da un viaggio preparatorio per le Olimpiadi in cui cercava di fare ammettere il Judo.

 

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