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Il Dōjō

Il luogo dove si pratica il jūdō si chiama il dōjō che significa "luogo di studio della via". Qui il Judo viene praticato su un materassino chiamato tatami. Anticamente in Giappone era fatto di paglia di riso, oggi si usano materiali sintetici purché sufficientemente rigidi da potervi camminare sopra senza sprofondare ed elastici per poter cadere senza farsi male. Il tatami deve avere le misure minime di m 14 × 14 e massime di m 16 × 16. Al centro vi è l'area di combattimento di dimensioni minime di m 9 × 9 e massime di m 10 × 10; delimitata da una bordatura rossa di circa un metro di lunghezza.

 

 

L'abbigliamento

I Jūdōka portano una tenuta chiamata Jūdōgi ovvero un pantaloni di cotone bianco rinforzato (zubon) e una giacca bianca di cotone rinforzato (uwagi) tenuti insieme da una cintura colorata (obi). Dal colore della cintura si può riconoscere il grado e l'esperienza di un Jūdōka

 

 

 

Il saluto si esegue in due modi

    

Ritsurei

    

http://www.webalice.it/davidegiubilato/Immagini/Ritzurei.gif 

 

 

 

 

 È il saluto più semplice. Si esegue in posizione eretta, braccia lungo il corpo. (in Giappone le donne appoggeranno le mani davanti alle cosce), gambe distese, talloni uniti e punte dei piedi divaricate (chokuritsu shisei). Con calma piegate il busto in avanti, lasciando il tronco diritto con un angolo di circa 30°, la testa segue il movimento con lo sguardo dritto davanti a voi, le braccia vanno fatte scivolare lungo il corpo e le mani vanno appoggiate appena al di sopra delle ginocchia (figg.1-2). Segnate un tempo d’arresto e tornate nella posizione di partenza.Questo saluto è generalmente impiegato quando si entra in un DOJO e quando vi si esce, nel caso specifico del JUDO quando si sale o scende dal TATAMI; in questo modo salutate il luogo di studio, il maestro e tutti quanti sono chiamati a venirvi a studiare, oltre che impostare lo stato mentale nella condizione di rei no kokoro (lo spirito del rispetto). Esso si esegue egualmente quando invitate qualcuno ad esercitarsi con voi e quando avete terminato l’allenamento.E’ eseguito in tutte le competizioni. Si saluta sempre all’inizio e alla fine di un combattimento.

    

Zarei

    

Questo saluto è più formale e si esegue in posizione inginocchiata. Partite dalla posizione eretta, indietreggiate il piede sinistro e posate il ginocchio a terra all’altezza del tallone destro, quindi scendete con il ginocchio destro per ritrovarvi nella posizione in ginocchio ma sollevati dai talloni. Girate la dita dei piedi, accavallando l’alluce destro sul sinistro e sedetevi sui talloni divaricati mantenendo la schiena ben dritta.Le ginocchia sono ad una distanza di circa 20cm e le mani appoggiate di piatto sulla parte alta delle cosce con le dita rivolte all’interno. 

Segnate così un tempo d’arresto. 

    Posate poi le mani di piatto a terra, le dita rivolte verso l’interno, ad una distanza di circa 10 cm. dalle ginocchia, e contemporaneamente inclinate il tronco in avanti verso il suolo flettendo le braccia,  senza poggiare la fronte a terra o sollevare le anche. Quindi raddrizzatevi e alzatevi in posizione eretta, eseguendo i movimenti inversi dai precedenti. Tutto lo svolgimento avviene con calma e serietà, senza alcuna fretta. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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